Dogecoin è ormai sulla bocca di tutti. La criptovaluta nata come scherzo nel dicembre 2013, negli ultimi anni ha raggiunto una capitalizzazione di mercato che l’ha portata tra le top 5 al mondo, con il valore del suo token DOGE arrivato in poco tempo intorno ai 0,6 dollari. Eppure non è tutto oro quel che luccica. Elon Musk, uno degli uomini più ricchi al mondo e maggior azionista, è stato negli ultimi mesi uno dei principali promotori di questa criptovaluta. I suoi tweets, forse anche scherzosi, hanno fatto letteralmente crescere il valore del token battendo ogni oltre record; Eppure e stato lui stesso a mettere in guardia i trader, forse anche per rimorso, dei rischi di investire in una criptovaluta che ha come scopo la mera speculazione.

A poche ore dal debutto di Elon Musk al Saturday Night Live, il CEO di Tesla ha cercato di smorzare un pò gli animi e calmare l’incredibile hype creato intorno alla criptovaluta meme Dogecoin, ammettendo che l’offerta inflazionistica sta rendendo il token meno prezioso:

“[…]credo che la gente non dovrebbe investire i propri risparmi di una vita in criptovalute. Penso che sia poco saggio.”

Un avviso che purtroppo non ha ottenuto l’effetto sperato. Doge continua a crescere ma rischia presto di rivelarsi una grande fregatura. Il mondo delle criptovalute non è una scienza esatta, tuttavia l’assenza di un progetto solido accompagnato da una natura estremamente “social”, rischia di finire come tutte le mode, nel dimenticatoio. Il problema però e che chi sta investendo i propri risparmi e che sta rischiando di ritrovarsi in problemi finanziari anche importanti.

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