Piove sulle criptovalute. Bitcoin, Ethereum, Cardano e tutte le altre sono precipitate nelle ultime ore, e il motivo parte ancora una volta in Cina.

La People’s Bank of China, che controlla la politica monetaria del colosso asiatico e ne regola le istituzioni finanziarie, ha chiesto alle banche di non offrire prodotti o servizi finalizzati alle transazioni di criptovaluta. Le nuove misure hanno ovviamente avuto effetto sul mercato, ma non è la prima volta. A questo si è aggiunta anche la chiusura di diverse “miniere di bitcoin” domenica scorsa nella provincia di Shichuan, nel sud-ovest della Cina (fonte:Global Times). Si stima che infatti il ​​90% dell’attività mineraria cinese finirà per scomparire a breve termine, cosa che potrebbe avere un effetto ancora più notevole nell’immediato futuro di questa criptovaluta.

Bitcoin in questo momento bitcoin è tornato intorno ai 33.000 dollari, mentre ETH sfiora i 2.000. Le perdite? intorno al 50% in un solo mese. Cardano è adesso lontanissimo dal suo valore massimo (2,07€) è sta lottando per restare a galla intorno all’euro (1.22 dollari).

Cosa ci aspetta adesso dopo la tempesta?

Secondo l’analista di mercato di eToro, Simon Peters, il calo è “doloroso” ma a sua volta costituisce “un passo importante per le credenziali verdi degli asset crittografici a lungo termine”.

“Sebbene l’incertezza a breve termine causata dalle ultime notizie stia guidando le vendite, a lungo termine questa transizione di mercato potrebbe essere molto vantaggiosa per bitcoin e criptovalute in generale. Il decentramento del mining e la fine del dominio cinese in questo ambito potrebbero aiutare altri paesi più cripto-friendly a diventare leader del settore. […] Le nuove operazioni minerarie – o quelle esistenti che si spostano fuori dalla Cina – potrebbero ora guardare a fonti di energia rinnovabile per consentire operazioni pulite. Nel tempo, ciò potrebbe ridurre a livello mondiale la quantità di energia da combustibili fossili utilizzata per l’estrazione di bitcoin“.

Se è vero che il mining è una delle cause principali della caduta di bitcoin degli ultimi mesi, c’e da aggiungere che progetti ecosostenibili come Cardano già esistono e sono una realtà da non trascurare. Chissà che non sia proprio questa la fine di bitcoin e l’inizio del successo di Cardano.

 

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